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Visitare l’Albania tra storia e natura

visitare l'Albania

In questo articolo vi parlo di cosa visitare in Albania, andando alla scoperta dei siti storici più importanti e della sua natura incontaminata.

Dicono che, sul web, non si dovrebbe mai scrivere troppo per evitare di annoiare i lettori. Io invece vi propongo un articolo molto lungo perché penso sia importante, se state organizzando un viaggio da queste parti, avere una guida il più dettagliata possibile, perché abbiamo a che fare con luoghi legati a stereotipi difficili da cancellare.

Di seguito trovate l’indice per orientarvi tra i vari luoghi citati.

Perché visitare l’Albania

L’ho detto più volte. Come tutti i Paesi che appartenevano alla cortina di ferro, l’Albania convive con una storia complessa, spesso dolorosa, nel tentativo di modernizzarsi senza dimenticare il passato.

Purtroppo, risente -ancora- di molti pregiudizi, forse perché, essendo poco conosciuta, è circondata da un alone di mistero.

Eppure visitare l’Albania significa immergersi in un mondo caratterizzato da una storia millenaria e una natura talmente bella che lascia a bocca aperta.

Vi racconto tutto nei prossimi paragrafi.

Cosa visitare in Albania

Cominciamo proprio dalla storia, che nel Paese delle Aquile si lega a un crocevia di popoli e civiltà.

Data la sua posizione geografica, i contatti e le contaminazioni più frequenti avvennero con i greci, i romani e con i turchi -gli antichi ottomani- che ne hanno influenzato le sorti fino al secolo scorso.

I siti storici di cui vi parlo testimoniano il passato di una terra che ha sempre ingolosito gli antichi, una terra che rappresentava la porta per l’Oriente.

I siti storici

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Nei prossimi paragrafi vi racconto di Butrint e Apollonia, due luoghi simbolo del Paese che non potete perdere in un viaggio in Albania.

Butrint

Butrint è uno dei siti storici più importanti. Questa cittadina ha rivestito un ruolo fondamentale in passato, grazie alla sua posizione strategica poco lontana da Corfù.

Secondo una leggenda, Butrint fu fondata dal principe troiano Eleno, figlio di Priamo, e ha alle spalle una lunga storia di dominazioni straniere.

Da protettorato romano, fu poi conquistata dai bulgari e poi dagli ottomani, diventando ufficialmente albanese solo nel 1912.

I primi scavi al sito archeologico videro la partecipazione di molti studiosi internazionali, anche perché iniziarono negli anni 30 del 900, periodo in cui tutti gli Stati europei, inclusa l’Italia, cercavano di espandere il loro dominio anche attraverso la prevaricazione culturale. In seguito, quando Enver Hoxha salì al potere, cacciò via gli stranieri, inclusi gli archeologi, dando il via al periodo isolazionista albanese.

Butrint, quindi, si è sviluppata turisticamente solo dopo la fine della dittatura e l’Unesco ha dichiarato il sito archeologico Patrimonio dell’Umanità. Dal 2000, inoltre, l’area fa parte del Parco Nazionale di Butrint.

Da non perdere:

  • il teatro
  • il Palazzo Triconico
  • Il Battistero cristiano
  • il Santuario di Asclepio
  • la Villa di Diaport
  • la necropoli

Apollonia

Si tratta del secondo sito storico più importante del Paese ed è il mio preferito. Infatti, non solo ci sono ancora molte cose da scoprire, alimentandone il mistero, ma anche la sua posizione è molto particolare. L’area archeologica si trova praticamente in mezzo al nulla, circondata dalla campagna. Visitare Apollonia dunque significa davvero essere a tu per tu con la storia.

La città fu fondata dai greci in onore del dio Apollo e presto divenne uno snodo centrale per il commercio, purtroppo, sembra, anche degli schiavi.

Trovandosi in un luogo sperduto, l’area non è segnalata ed è molto poco valorizzata, ma io vi consiglio di visitarla proprio perché appartiene a quell’Albania ancora sconosciuta al turismo di massa.

Da vedere:

  • l’agorà
  • l’acropoli
  • il centro monumentale, che include i resti del Tempio Ionico, del teatro e dell’arco di trionfo.

I parchi nazionali in Albania

Pur essendo un Paese piccolo, l’Albania pullula di parchi nazionali, dove la natura è protagonista indiscussa.

Io ve ne consiglio 4 perché sono quelli che ho visitato personalmente:

  • parco del Monte Dajti
  • Divjake
  • Thethi
  • parco nazionale di Valbona
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Parco Nazionale del Monte Dajti

Iniziamo con il parco più conosciuto e più facilmente raggiungibile. Si trova a un quarto d’ora da Tirana e ci si arriva in un batter d’occhio grazie alla funivia.

Trovandosi a due passi dalla capitale, è uno dei più sfruttati a livello turistico e ve lo consiglio soprattutto se viaggiate con bimbi al seguito. All’interno del parco, infatti, ci sono varie attività ricreative pensate appositamente per i più piccoli, come le cavalcate a cavallo e il tiro con l’arco.

I sentieri, poi, conducono all’interno di boschi bellissimi popolati da aquile e orsi. Essendo camminate piuttosto semplici, il Monte Dajti è adatto a tutta la famiglia.

Parco Nazionale Divjake

Si trova a circa due ore di macchina da Tirana ed è uno dei parchi più belli dell’Albania.

All’interno dei suoi quasi 5000 ettari c’è la splendida laguna di Karavasta, un punto di osservazione privilegiato per osservare gli uccelli, soprattutto il pellicano.

Questo luogo è una sorpresa continua. La forza delle maree modifica il paesaggio senza sosta, dando vita a dune di sabbia dalle forme sempre diverse. I punti forti del Divjake sono le escursioni in barca e le passeggiate tra le dune.

L’ultima volta che ci sono stata, all’interno del parco si respirava molta preoccupazione perché una grande multinazionale svizzera voleva costruire un mega villaggio proprio a ridosso dell’area protetta. Ancora una volta, tutto questo deve farci riflettere sull’importanza di un turismo responsabile, che non deve sfruttare il territorio ma valorizzarlo. Forse questa è la sfida più grande per l’Albania, come per tutti i Paesi dove il turismo è un fenomeno recente.

Parco Thethi

Situato vicino al lago di Scutari, al Thethi la storia strizza l’occhio alla natura.

Le grotte e le cascate naturali fanno da cornice a importanti edifici storici, come la Chiesa Francescana e l’antica Torre di Isolamento, oggi trasformata in un punto di accoglienza turistica e un centro culturale.

Da visitare all’interno del parco:

  • il laghetto dell’Occhio Blu
  • la cascata di Grunes

Questo luogo è molto importante non solo a livello naturalistico, ma anche per il sostentamento delle famiglie del posto, presso le quali si possono fare delle vere esperienze di ecoturismo.

Parco Nazionale Valbona

Nella lista sulle cose da visitare in Albania non poteva mancare il Valbona, un luogo dalla bellezza disarmante dove ho davvero lasciato il cuore.

Questo parco meriterebbe un articolo a parte perché è impossibile raccontare tutto in poche battute.

Si trova all’estremo Nord del Paese, a confine con il Kosovo e il Montenegro. Dalla capitale sono circa 8 ore di viaggio. Nonostante ci siano diversi mezzi per raggiungerlo, vi consiglio di noleggiare una macchina perché il percorso per arrivare è davvero impegnativo, soprattutto se viaggiate con i bambini.

Eppure, credetemi, non ve ne pentirete.

Da vedere:

  • le Valli Ghiacciate, a Kukaj;
  • le sorgenti e i pini di Valbona;
  • la grotta, a Dragobia.

Valbona è uno di quei luoghi dove l’uomo si sente insignificante a cospetto di una natura tanto selvaggia.

Da queste parti le aspre cime delle Alpi sono abitate solo dalle aquile e, soprattutto una volta, le condizioni di vita erano talmente difficili che la gente parlava di “Montagne Maledette”.

Oggi, nonostante una vita ancora legata alle tradizioni, gli abitanti di Valbona vivono soprattutto di turismo, anche in questo caso praticato in modo eco. Le uniche soluzioni per dormire, infatti, sono gli ostelli o le stanze messe a disposizione dai residenti.

Se cercate lusso e comodità, Valbona non fa per voi. Se invece volete scoprire un pezzo della vera Albania, allora la gente del posto vi accoglierà a braccia aperte.

Attività consigliate:

  • pesca
  • kayak
  • trekking

Visitare l’Albania: i laghi

Una vacanza al lago non è solo relax, ma anche scoperta. Soprattutto in Albania, avrete la possibilità di assaggiare i cibi locali e toccare con mano borghi talmente piccoli che difficilmente troverete nelle guide turistiche.

Io vi parlo di 3 laghi, uno più bello dell’altro, dove sono stata nel corso degli anni:

  • Scutari
  • Prespa
  • Ocrida
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Lago di Scutari

Restiamo al Nord del Paese, con il lago più famoso di tutta l’Albania.

Chi si definisce viaggiatore- mettendo distanze inutili dai turisti, distinzioni che in realtà non servono a nessuno- tende a evitare il lago di Scutari perché è molto frequentato.

Io che ci sono stata alcuni anni fa, posso dire che, soprattutto in settimana, una gita da queste parti fa rima con tranquillità. Tra escursioni in barca e passeggiate in bicicletta, si possono anche ammirare gli uccelli e visitare fortezze e monasteri disseminati lungo la riva del lago.

Quindi non solo vi consiglio Scutari, ma dico convintamente che è un luogo molto suggestivo, ideale per adulti e bambini.

Lago di Prespa

In realtà sono due laghi differenti, uno più grande e l’altro più piccolo, situati tra Grecia, Macedonia e Albania- siamo infatti nella parte più orientale del Paese-.

Grazie alle acque tranquille e alle spiagge sabbiose, questi laghi sono adatti anche ai bambini. Quando ci sono stata io, la parte albanese non era molto organizzata. Per questo, se volete passare la giornata in spiaggia, vi consiglio di portare con voi teli, asciugamani e pranzo al sacco.

Da vedere: isola di Maligrad, dove si trovano i resti di una chiesa bizantina dichiarata Monumento Culturale d’Albania.

Lago di Ocrida

Orhid in albanese, questo lago è il più antico d’Europa e abbraccia anche una parte di Macedonia.

Patrimonio Unesco dal 1979, è un ottimo punto di partenza per visitare le attrazioni del luogo -noi ci concentriamo sulla parte albanese-.

  • Pogradeci, località poco conosciuta dai turisti stranieri, da vedere per il castello che sembra uscito da una fiaba.
  • Selca, famosa per le tombe monumentali, bellissime anche se poco valorizzate.
  • Riserva Naturale Drillon, si sviluppa attorno a una sorgente. Ideale per passeggiare nella natura, fare gite in barca e assaggiare la cucina del posto, dove la trota è il piatto principale.
  • Villaggio Lin, uno dei luoghi più autentici dell’Albania. Il Villaggio Lin è praticamente sconosciuto al turismo di massa e qui il tempo sembra essersi fermato. Da non perdere la chiesa bizantina del villaggio, che al suo interno custodisce un mosaico molto prezioso.

Le spiagge più belle d’Albania

Concludo questo articolo con una carrellata sulle spiagge più belle del Paese, almeno secondo il mio punto di vista. Perché una vacanza nel Paese delle Aquile significa anche sole, relax e tanto divertimento.

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Pulebardhat

Si trova a Sud del Paese, poco lontano da Saranda. Conosciuta come “la spiaggia dei gabbiani”, qui si possono affittare anche lo moto d’acqua. Grazie ai numerosi servizi degli stabilimenti balneari, è un luogo adatto a giovani e famiglie.

Valona

Valona è il centro del turismo balneare albanese. La spiaggia sabbiosa rende la città una meta ideale per i bambini piccoli, anche grazie ai servizi dagli standard molto elevati.

Shkambo

Si trova vicino Dhermi, nella circoscrizione di Valona. Caratterizzata da una sabbia morbidissima, è perfetta per correre e giocare a beach volley. Poco lontano dal mare ci sono pub e discoteche che animano le serate estive fino a notte fonda.

Spiaggia di Currila

Si trova a Nord di Durazzo ed è famosa per le immersioni grazie al fondale sabbioso e regolare. Questa spiaggia è bellissima e poco frequentata, ma ve la sconsiglio in caso di bimbi piccoli perché non è semplicissimo arrivarci.

Jaliksari

Jaliksari è davvero il luogo adatto a tutta la famiglia. Tra l’altro, qui si respira un’atmosfera molto caratteristica perché la spiaggia è circondata da ulivi e boschi di pini.

Ora, non mi resta che lasciarvi il link al mio articolo con tutte le informazioni pratiche prima di partire per questa meravigliosa terra: Come organizzare un viaggio in Albania

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