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Il centro storico di Terracina, una perla di bellezza sul mare

Articolo aggiornato il giorno 1 Luglio 2021

il centro storico di Terracina

Vi ho già parlato di Terracina come la meta ideale per le vacanze al mare, soprattutto con i bambini. Oggi, invece, voglio raccontarvi qualcosa in più sul centro storico di Terracina, del quale io sono davvero innamorata e che a mio parere merita di essere visitato almeno una volta.

Le località di mare vengono sempre associate alle spiagge, alla brezza salmastra e ai falò di mezzanotte. Di solito la parte storica viene messa in secondo piano e, secondo me, è un vero peccato.

Spesso i borghi sulla costa racchiudono piccoli e grandi tesori che attendono solo di essere scoperti dagli occhi curiosi dei turisti. Passeggiare all’interno di queste cittadine quindi può rivelarsi una piacevole sorpresa.

Il centro storico di Terracina è una vera perla affacciata sul mare, vi racconto tutto nei prossimi paragrafi.

Il centro storico di Terracina: ubicazione + monumenti storici

Dove si trova la parte antica

Urbanisticamente parlando, la città di Terracina si sviluppa su due livelli. Il primo, di stampo moderno, abbraccia tutto il lungomare. Il borgo antico, invece, si trova in alto, quasi a ridosso del Tempio di Giove, e regala una vista eccezionale. Nelle giornate di sole, sembra quasi di poter toccare le Isole Pontine.

Io vi parlo dei vari punti di interesse presentandoli come un piccolo itinerario perché, facendo la nostra stessa passeggiata, quello che segue sarà l’ordine in cui incontrerete le varie attrazioni.

Il centro storico di Terracina: un mix di antichità

La prima cosa che si nota nella zona è il convivere di opere risalenti a periodi molto diversi tra loro: a partire dall’epoca romana fino ad arrivare al Rinascimento.

A fare da contorno ci sono i negozi tipici e le botteghe d’arte, dove gli artisti interpretano il mare in tutte le sue forme.

Iniziamo.

La Chiesa del Purgatorio

Non appena entrati nella parte antica, abbiamo trovato ad accoglierci la Chiesa del Purgatorio.

La costruzione è piuttosto decentrata rispetto alla zona pedonale e la si raggiunge attraverso una scala laterale, quasi nascosta, che in realtà funge anche da base all’edificio.

Il centro storico di Terracina

La prima impressione è la forte somiglianza con le Chiese siciliane e, del resto, non è un caso. La Chiesa del Purgatorio, infatti, fu realizzata tra il 1750 e il 1787 sulle base della Chiesa medioevale di San Nicola ed è l’unico esempio di architettura barocca-spagnola a Terracina.

Come si può immaginare dal nome, tutte le decorazioni interne richiamano il tema della morte, che nella concezione cristiana è il passaggio obbligato per la vita eterna. Per i cattolici, infatti, il Purgatorio è il luogo di purificazione prima del Paradiso. Le decorazioni rappresentano la gioia della vicinanza a Dio, proprio per questo hanno colori molto sgargianti, in un mix di blu, rosso e oro.

Il Foro Emiliano

Il centro storico di Terracina

Proseguendo il percorso a piedi si arriva al cuore del centro storico di Terracina.

Il Foro Emiliano, a distanza di moltissimi secoli, racconta ancora il glorioso passato della città e il suo stretto legame con la capitale.

Le colonne portanti dei templi, le basi in travertino e i ciottoli dell’epoca danno l’impressione di trovarsi in una Roma in miniatura.

La parte più importante del Foro conserva i resti del Capitolium, il tempio dedicato alla triade di Giunone, Giove e Minerva.

La piazza principale e la Via Appia

Il centro storico di Terracina

Superato il Foro Emiliano e passando sotto le arcate del Castello Frangipane, dall’origine medioevale, si giunge alla piazza principale del centro storico di Terracina.

Quando siamo arrivati in questo punto, mi sembrava di trovarmi in una specie di Olimpo. Con un sorriso, sono immediatamente tornata agli anni della mia infanzia, quando tutti i pomeriggi guardavo il cartone animato di Pollon – se avete la mia età, 33 anni- sapete di cosa sto parlando 🙂

I vari edifici di questa piazza – realizzati in travertino- risalgono al Medioevo e al periodo rinascimentale. Si nota subito che sono tutti dello stesso colore. Si tratta di una sfumatura particolare che gli archeologi chiamano bianco imperiale, che si ritrova anche nei ciottoli della strada, l’antica Via Appia di Traiano.

L’atmosfera quindi è davvero unica, come sospesa nel tempo, ma l’estate è il periodo in cui tutto diventa ancora più magico. Soprattutto di sera, quando questi vicoli ricchi di storia si animano di musica e luci colorate.

Il Duomo di Terracina

Infine, sempre nel cuore del borgo, c’è la Cattedrale di San Cesareo, che si mostra ai passanti in tutta la sua bellezza.

I locali la chiamano “il Duomo” e già solo le decorazioni della facciata sono un piccolo tesoro in miniatura.

Il centro storico di Terracina

La scalinata che precede l’ingresso indica che la Cattedrale poggia sui resti di un antico tempio romano e nel tempo ha subito diversi restauri. Purtroppo non ho avuto il tempo di scattare fotografie all’interno perché stava per iniziare la Messa, comunque vi consiglio di visitarla per gli affreschi settecenteschi e lo splendido pavimento di origine medioevale.

La gastronomia

Tutta la zona è conosciuta per l’olio di oliva, il vino e i formaggi. Ovviamente, il pesce è la portata principale di ogni ricetta e il borgo antico ospita tantissimi ristoranti che sbucano come funghi nei vicoletti lastricati. Alcuni sembrano proprio spuntare dal nulla, leziosi come un salotto della casa delle bambole.

Il centro storico di Terracina

Da provare assolutamente sono le fritture miste di pesce e le varie zuppe. Quasi tutti i ristoranti espongono il menù all’esterno quindi potete sbirciare i piatti e i prezzi prima di entrare. Vi parlerò meglio del cibo in un altro post.

Per ora, vi lascio il link al mio articolo dove vi racconto di un’altra splendida località nelle vicinanze, perfetta per esplorare le bellezze di questo territorio: Cosa fare a Sperlonga, il borgo tra cielo e mare

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Mare con neonati? Si, con la giusta organizzazione!

mare con neonati

Se mi seguite sui social, saprete già che sono da poco diventata mamma di Elisa Maria.

Si sa, alla nascita di un bambino, spesso piovono consigli non richiesti. Se poi ci aggiungiamo l’ansia tipica delle neo-mamme, capita che arriviamo a farci mille paranoie -concedetemi il termine dialettale-. Almeno, a me è accaduto proprio questo. La scorsa settimana, con il marito, abbiamo deciso di concederci una giornata diversa dal solito, portando con noi la nostra piccola. Andare al mare con neonati è fattibilissimo.

Ora vi racconto un po’ di questa prima esperienza, in modo da aiutarvi a dissipare qualche dubbio -perché se siete capitati su questa pagina, sicuramente state cercando consigli al riguardo-.

Viaggiare con bambini: una piccola riflessione

Prima di continuare, premetto che, lo scorso anno, quando annunciai di essere incinta, il commento che sentii più spesso fu :”Bello, ora però dovrete dimenticarvi dei viaggi”.

Il marito e io sorridevamo, perché già da allora credevamo nella possibilità di viaggiare con i bambini. Basta solo avere qualche accorgimento in più e adattarsi alle loro esigenze.

Il primo passo per dissipare i timori di neo-genitori e abituarci a portare ovunque la nostra piccola, lo abbiamo compiuto andando al mare per la prima volta in tre.

Man mano che crescono, i bambini sanno adattarsi molto meglio degli adulti e, se abituati a viaggiare fin da piccolissimi, per loro diventerà normale fare le valigie e partire alla volta di nuove avventure.

Mare con neonati: come mi sono organizzata

Come scrivevo prima, per viaggiare con i bambini, è necessario avere qualche accortezza supplementare, soprattutto nel caso dei neonati.

La scelta del luogo

Per essere tranquilli, specialmente durante la prima esperienza, abbiamo preferito evitare le spiagge più isolate e difficili da raggiungere e abbiamo scelto Nettuno.

Questa città di mare, infatti, dista solo un’ora di macchina da dove abitiamo e le sue spiagge sono ideali per una giornata al mare con bambini neonati.

In particolare:

  • la spiaggia è facilmente raggiungibile dalla strada, senza dover attraversare passerelle e ripide scalinate scendendo con la carrozzina
  • c’è un parcheggio vicinissimo dove poter lasciare l’auto, così da non dover percorrere troppa strada sotto il sole
  • nelle vicinanze ci sono tutti i servizi di cui si può aver bisogno, dai bar alla farmacia, per qualsiasi evenienza.

L’orario per andare al mare

Le ore più fresche, al mattino presto e nel tardo pomeriggio, sono le più indicate per andare in spiaggia con i bambini.

Non avendo un punto d’appoggio a Nettuno, noi abbiamo deciso di partire da casa dopo pranzo e trascorrere il pomeriggio e la serata in spiaggia, evitando così di stressare troppo la nostra piccola. Per la cena abbiamo portato dei panini da casa, in modo da non perdere tempo al ristorante e goderci al massimo quelle ore in riva al mare.

Ecco i vantaggi di questa scelta:

  • si evitano le ore più calde;
  • le spiagge sono poco affollate -quasi deserte-;
  • il mare al tramonto è pura poesia.

Che dite, bastano queste motivazioni?

Tutto l’occorrente da portare per una giornata al mare con neonati

Nei prossimi paragrafi vi racconto come mi sono organizzata.

Personalmente ho parecchio spirito d’adattamento, ma a Elisa Maria non deve mancare nulla. Se lei è serena, lo sono anch’io e viceversa. Penso sia questo il segreto per viaggiare con bambini, anche piccolissimi.

Di seguito trovate tutto ciò che ho portato con me.

Vestiti di ricambio

Nella borsa della piccola ho messo un body extra una tutina di cotone a maniche lunghe, dato che, dopo il tramonto, in spiaggia c’è molta umidità. Ho portato anche una coperta pesante che le ho avvolto addosso durante la poppata serale, prima di tornare a casa.

Pannolini, cremina per arrossamenti e Mylicon

Riguardo ai primi, è difficile calcolare la quantità giusta da portare. Per non sbagliare, ne porto sempre più di quanti ne servano effettivamente. Per un pomeriggio e una serata al mare ne ho portati 8 e ne ho utilizzati 3.

La cremina contro gli arrossamenti la porto sempre con me. Elisa Maria ha la pelle molto delicata e basta poco per provocarle un’irritazione. Io uso la Babygella ed è molto comoda da portare perché la confezione da 250 ml occupa davvero poco spazio.

Ho portato anche il Mylicon in caso di colichette, in modo da scongiurare qualsiasi evenienza. Anche se, come ho scritto sopra, non troppo lontano dalla spiaggia c’è una farmacia, quindi non sarebbe stato un problema se avessi dimenticato qualcosa.

Latte artificiale: come e quanto?

Questo è l’unico punto che richiede un minimo di organizzazione in più.

Purtroppo, io non ho latte e, nel mio caso, quello artificiale è stata una scelta obbligata. So che Elisa Maria cresce bene anche così, però avrei tanto voluto allattarla naturalmente. Poi, volete mettere la comodità di non doversi portare dietro tutta l’attrezzatura per la pappa?

Comunque, dato che non è così, ecco come mi sono organizzata.

Io uso il latte in polvere e ho portato da casa un biberon già pronto, riponendolo in questo contenitore della Chicco per mantenerlo alla giusta temperatura:

mare con neonati

Per le poppate successive, ho messo le dosi del latte -contando i misurini- in un recipiente ermetico sterilizzato e ho scaldato l’acqua che ho conservato in questo thermos:

mare con neonati

Se anche voi utilizzate il latte artificiale per i vostri piccoli, vi consiglio caldamente un thermos di questo genere. Quando sono a casa, la sera, prima di andare a dormire, faccio bollire l’acqua per le poppate notturne e si mantiene calda fino al mattino, così impiego meno tempo per preparare il latte a Elisa Maria.

La quantità basta per circa 3 poppate e quando sono fuori è ancora più comodo, perché non ho bisogno di cercare un bar e chiedere di scaldare l’acqua.

Mare con neonati: si può fare?

La risposta è: assolutamente si. La nostra prima volta al mare con la piccola è stata un successo: noi ci siamo rilassati e lei è stata molto tranquilla.

E’ tutto rose e fiori? No, certo. Guardate:

mare con neonati

Qualsiasi blogger sa bene che le foto devono rispettare determinate caratteristiche. Questa è sfocata, storta e non instagrammabile, come si dice in gergo, ma non siamo riusciti a farne una migliore. Proprio in quel momento la mia cucciola ha iniziato a strillare, aveva bisogno di coccole e non c’era verso di tenerla nella carrozzina.

Però ho scelto comunque di mostrarvela perché è autentica e senza filtri, proprio come qualsiasi esperienza con i bambini, soprattutto in viaggio. Il segreto? Non lasciarsi andare al nervosismo e prendere gli imprevisti con un sorriso.

Un’altra città di mare molto adatta alle esigenze delle famiglie con bimbi al seguito è Terracina. Presto andremo anche là in tre per la prima volta. Intanto, se volete scoprire qualcosa in più su Terracina, ne parlo in questo articolo: Vacanze al mare in centro Italia? Si,a Terracina!

Mamme, cosa ne pensate? Lascio la parola a voi. Siete mai andate al mare con i vostri bambini neonati? Mi raccontate la vostra esperienza?

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Vacanze al mare in centro Italia? Si, a Terracina!

Articolo aggiornato il 29 Giugno 2021

vacanze al mare in centro Italia

Se siete alla ricerca di una località dove trascorrere le vacanze al mare in centro Italia, Terracina potrebbe essere il posto perfetto. Situata nel basso Lazio, quasi a metà strada tra Roma e Napoli, Terracina è il luogo dove il mare fa compagnia alla storia.

Per questo motivo e per molti altri, ogni anno viene presa d’assalto dai turisti e il lungomare brulica di vita a tutte le ore del giorno e della sera.

Vacanze al mare in centro Italia: perché Terracina?

I motivi per scegliere Terracina come meta per le vacanze estive sono tanti. Il primo, ovviamente, è proprio il mare.

Le spiagge attrezzate vengono gestite con grande cura e l’acqua è davvero pulita.

Io preferisco sempre le aree libere, però devo ammettere che qui tutti gli stabilimenti offrono servizi dallo standard molto elevato. Per Terracina, infatti, non è una novità ricevere il riconoscimento della bandiera blu, a testimonianza non solo della bellezza del mare, ma anche della qualità di tutte le varie infrastrutture.

Il centro della città offre praticamente di tutto: dai numerosi locali in cui mangiare fino ai supermercati dove fare le spesa in caso scegliate di soggiornare in appartamento.

Inoltre, nonostante il traffico caotico, Terracina ha un occhio di riguardo per gli amanti delle due ruote. Tutto il lungomare infatti è costeggiato da una pista ciclabile, lunga circa 3 chilometri.

La città, infine, è molto conosciuta per gli sport acquatici. Ogni anno si svolgono numerose competizioni internazionali e ci sono diverse scuole che offrono corsi di windsurf e kitesurf, anche per i bambini.

Terracina tra storia e cultura

Le attrazioni della città, tuttavia, non si esauriscono con il mare.

Terracina in passato era un luogo amatissimo dai romani, tanto che ne hanno plasmato il territorio lasciando importanti testimonianze della loro presenza.

vacanze al mare in centro Italia

Grazie alla sua posizione strategica, la città rivestì un ruolo chiave anche durante tutto il Medioevo.

Cosa fare a Terracina: non solo vacanze al mare

Questa importanza storica, rende la città una meta da visitare tutto l’anno. Tra l’altro, storia e natura si intrecciano in un connubio così affascinante che non è facile distinguere il confine tra le due.

Io vi lascio una carrellata di luoghi da visitare dopo aver trascorso la giornata in spiaggia.

Il tempio di Giove

Come si intuisce dal nome, siamo in piena epoca pre-cristiana. Il Tempio è un grandioso monumento dall’aspetto molto imponente ed è considerato uno dei simboli della città. Situato nella parte più alta del promontorio, è ben visibile dal lungomare e rappresenta un vanto per tutti gli abitanti. Potete visitarlo anche di sera, quando ogni angolo viene illuminato ad arte creando un’atmosfera molto suggestiva.

Il centro storico

Il centro storico si trova su un promontorio rialzato rispetto al livello del mare. La sua posizione non è casuale. In questo modo, infatti, era possibile avvistare per tempo eventuali imbarcazioni nemiche che si avvicinavano a Terracina. Oggi regala ai visitatori uno spettacolo naturale molto romantico, soprattutto durante l’ora del tramonto, quando tutto si tinge di rosso. Secondo me è uno luoghi più belli da visitare tra le località sul mare di tutto il centro Italia, con il suo mix di antichi reperti romani e medioevali. Ve ne parlo qui: Il centro storico di Terracina, una perla di bellezza sul mare

Il monumento naturale di Campo Soriano

Questo monumento naturale è un altro simbolo di Terracina e sembra vegliare sui pescatori che si apprestano a rientrare dal mare durante l’alba. Si tratta di una bellissima formazione rocciosa di origine carsica, molto somigliante nella forma ai più famosi Faraglioni di Capri. I locali la chiamano affettuosamente “la rava di San Domenico”. Il termine però è di origine incerta. In alcuni dialetti italiani indica la pianta della rapa, qui invece ha a che fare con la geologia perché può indicare sia una frana che una formazione rocciosa.

Parco cittadino Oasi

Restiamo in ambito naturalistico con questo angolo di verde nel cuore di Terracina che vi consiglio di visitare soprattutto con i bambini.

L’Oasi non è un semplice parco pubblico, bensì una vera fattoria a due passi dal mare. Al suo interno, infatti, oltre all’area dedicata agli amanti della corsa, ci sono laghetti artificiali e stalle dove si possono osservare da vicino gli animali della fattoria: non solo galline e conigli, ma anche oche e asinelli.

Per finire, l’Oasi è un punto di interesse storico, perché ospita nel suo perimetro un tratto dell’antica Via Appia di Traiano, nel colore che gli archeologi definiscono bianco imperiale. Inoltre è possibile vedere i resti di quelle che erano vere e proprie botteghe romane.

La sorgente di Santo Stefano

Circondata da un bellissimo bosco, questa sorgente è conosciuta fin dall’antichità. Ci sono diversi itinerari naturalistici che si possono percorrere per scoprire una parte del territorio meno conosciuta dal turismo di massa ma altrettanto suggestiva, incorniciata da elementi carsici e richiami storici. Oggi la sorgente è un luogo privilegiato per ammirare le orchidee selvatiche.

Per finire, se avete voglia di scoprire i dintorni di Terracina dedicando un intero giorno a una gita fuori porta, vi consiglio una visita a Sperlonga. Ne parlo in questo articolo: Cosa fare a Sperlonga, il borgo tra cielo e mare

Ricapitolando, ci sono ottimi motivi per scegliere Terracina come destinazione per le vacanze al mare nella zona del centro Italia:

  • mare pulito;
  • spiagge sabbiose adatte ai bambini;
  • servizi tutti facilmente accessibili;
  • sport acquatici per grandi e piccini;
  • pista ciclabile sul lungomare;
  • tante attrazioni da visitare nei dintorni.

L’unico neo è la folla di gente a qualsiasi ora del giorno, cosa che rende difficile trovare un parcheggio in centro città e anche una semplice sosta in pizzeria rischia di essere stressante. D’altra parte, questa è una cosa abbastanza frequente nelle località più conosciute, soprattutto al mare in estate. Comunque si tratta di una mia personalissima opinione perché io preferisco i luoghi più tranquilli e meno frequentati. Per ovviare a questo, noi cerchiamo sempre di partire durante i periodi di bassa stagione, soprattutto dopo Ferragosto. Da questo momento in poi, infatti, non solo i prezzi calano notevolmente, ma ci sono molti meno turisti e amo questa tranquillità che mi permette di godermi il mare a modo mio. Se avete questa possibilità, è una cosa che vi consiglio assolutamente perché tornerete rigenerati senza lo stress tipico dei luoghi super affollati.

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Cosa fare a Nettuno in un giorno: idee e consigli

Articolo aggiornato il 24 Giugno 2021

Nettuno in un giorno

In questo articolo vi parlo un po’ di cosa fare a Nettuno in un giorno.

Nettuno è una ridente cittadina sulla costa laziale dal passato molto importante. Io la conosco bene perché, quando ero bambina, per la mia famiglia era una tradizione trascorrere le domeniche estive in spiaggia.

Ricordo che, accanto al parcheggio, prima di scendere al mare, c’era un muretto dove ci fermavamo sempre a fare colazione. O meglio, facevano fare colazione a noi bambini, con il ciambellone della nonna e il thermos di latte fresco portato da casa. Sapevano bene che quello era l’unico momento in cui restavamo tranquilli, perché poi saremmo corsi subito a giocare con quella libertà infinita tipica dei più piccoli.

Comunque, Nettuno non è affatto solo mare e si presta benissimo per una gita fuori porta in qualsiasi stagione dell’anno. Io amo il mare anche d’inverno, quindi non appena possibile facciamo sempre un salto per trascorrervi una giornata. L’ultima volta ci siamo andati in primavera.

Ora però la smetto con le chiacchiere e vi racconto cosa vedere a Nettuno oltre -ovviamente- al mare.

Una meta ideale per coppie e famiglie con bambini

Come vi accennavo nel paragrafo precedente, io frequento Nettuno da sempre e negli anni ho visto tutti i cambiamenti avvenuti che, purtroppo, non sono stati sempre positivi.

Tra la fine degli anni ’90 e il primo decennio del 2000, la città ha conosciuto una cementificazione selvaggia. Ovunque spuntavano costruzioni ammassate e disordinate e i vari hotel e le abitazioni proprio sulla riva del mare avevano eroso tutta la spiaggia.

Oggi, quel periodo sembra essere solo un brutto ricordo e, benché alcuni edifici raccontano di un passato per nulla attento alla protezione dell’ambiente marino, la zona costiera è stata completamente riqualificata.

Ci sono ampie spiagge dotate di tutti i servizi, e per chi non volesse usufruire delle concessioni private, esistono le aree libere. Qui l’accesso alla spiaggia è sostanzialmente privo di barriere architettoniche, quindi è molto comodo spostarsi con i passeggini e sedia a rotelle, cosa che secondo me dovrebbe essere messa in pratica ovunque. Inoltre, sempre a ridosso della spiaggia libera, c’è un grande parcheggio, comodissimo perché si possono lasciare in macchina le cose che non servono nell’immediato. Il lungomare è circondato da ampi marciapiedi e un tratto è adibito a pista ciclabile. I vari servizi, dai supermercati, fino ai bar e le farmacie, si trovano a qualche minuto a piedi. Insomma, tutti questi elementi rendono Nettuno la meta ideale non solo per le giovani coppie, ma anche per le famiglie con bambini, sia per una vacanza che per un’escursione occasionale e, se avete dei piccoli al seguito, saprete cosa intendo dire.

A proposito, qui vi parlo della nostra prima volta al mare con Elisa Maria quando aveva solo due mesi: Mare con neonati? Si, con la giusta organizzazione!

Ora vediamo come arrivare.

L’alternativa ecologica: arrivare a Nettuno in treno

Se non avete voglia di guidare, è possibile arrivare a Nettuno in treno e si tratta di un viaggio fattibile da fare anche con i bambini più grandicelli, a partire dai 3/ 4 anni di età.

Da quando è nata nostra figlia, noi per comodità ci siamo sempre spostati in macchina, ma, se venite da Roma, il treno è decisamente il mezzo più comodo.

La stazione ferroviaria si trova proprio in centro città, distante dal mare solo qualche minuto a piedi.

Ci sono collegamenti diretti da Roma Termini tutti i giorni, anche la domenica, questo proprio per venire incontro alle esigenze dei turisti del fine settimana. Il viaggio dura circa un’ora e il biglietto costa 3,60 euro a persona per tratta.

Ora però entriamo nel vivo dell’articolo e vediamo cosa vedere a Nettuno.

Cosa fare a Nettuno in un giorno: idee e consigli

Prima dicevo che Nettuno ha alle spalle un passato molto importante. In effetti, è proprio così.

La città ha un’origine antichissima. A partire dal Medioevo, passando per il Rinascimento, fino ad arrivare alle due guerre mondiali, Nettuno ha rivestito un ruolo di prim’ordine nella storia del Lazio -e non solo-.

Essendo una colonia romana, anticamente era soprattutto un luogo di villeggiatura molto amato dalle nobili famiglie di Roma. A testimonianza di questo periodo, ci sono tutt’ora una serie di ville e resti di templi. In seguito, a partire dal Medioevo, Nettuno subì diverse incursioni barbare e la storia locale ricorda quella saracena come la più feroce in assoluto. Inoltre, le vicende della città sono fortemente intrecciate a quelle dello Stato Pontificio e il centro storico racconta una lunga storia fatta di domini e lotte di potere.

Il borgo medioevale

Nettuno in un giorno

Il castello di Nettuno risale proprio al periodo medioevale e fu acquistato dalla famiglia Colonna nella prima metà del 1400. Per tutto il secolo successivo rappresentò un punto di difesa strategico. Infatti, arrampicandosi sulle torri più alte, era possibile scorgere in anticipo gli invasori provenienti dal mare.

Attorno al castello si sviluppa il borgo medioevale, quello che una volta era il cuore della città. Questa area non è molto grande, ma io la trovo davvero caratteristica perché i dettagli antichi sono ben visibili in ogni angolo.

Nettuno in un giorno

Proprio all’interno del borgo, fuori dal caos del lungomare, ci sono alcuni tra i migliori ristorantini della città e, neanche a dirlo, il pesce è la specialità del posto.

Il giorno che noi abbiamo fatto questa passeggiata faceva davvero molto caldo. Il cielo era limpido e l’aria profumava di mare. Attorno a noi, l’odore del pesce fritto si diffondeva dalle finestre dei ristoranti ed era davvero una tentazione da far venire l’acquolina in bocca. Infatti, non abbiamo nemmeno provato a resistere. 🙂

Non visitavo il borgo da circa un paio d’anni. Mentre camminavo, ho notato con molto piacere che tutto è trattato con estrema cura. Le stradine conservano intatti i ciottoli di origine romana e regna una pulizia minuziosa. Molto difficilmente si trovano cartacce gettate a terra.

I ristoratori del resto tengono molto a questa atmosfera di decoro e tipicità, tanto che spesso sono loro ad abbellire le strade con piante e fiori colorati.

Nettuno in un giorno

Il porto turistico

L’altra chicca da vedere a Nettuno è sicuramente il porto turistico, inaugurato negli anni ’80.

Si può raggiungere dalla strada principale che costeggia il lungomare oppure scendendo una ripida scalinata dall’interno del centro storico. In questo caso, l’ingresso è più defilato perché si arriva dal lato secondario.

All’interno del porto troverete bar, ristoranti e gioiellerie. Eppure, ciò che vale davvero la visita, sono gli yacht ormeggiati alle banchine, dove vince il lusso più sfrenato.

Quando ero bambina, mano nella mano con mia madre e mio padre, restavo incantata ad ammirare le grandi barchette, come le chiamavo allora. Dicevo sempre che un giorno ne avrei comprata una pure io. Ora che sono adulta, beh, ho realizzato che non potrei permettermi uno yacht nemmeno lavorando cinque vite, però è sempre bello fermarsi ad ammirarli e sognare a occhi aperti, immaginando di fare il giro del mondo attraverso gli oceani. Anche perché il porto è talmente legato all’anima attuale di Nettuno che non si può evitare una sosta.

Il lungomare

Uscendo dal porto si arriva direttamente sulla strada principale di Nettuno, quella che costeggia il lungomare.

Qui si passeggia completamente immersi nel cuore pulsante e moderno della città. Ci sono tantissimi bar dove fermarsi a bere qualcosa, per non parlare delle gelaterie artigianali e delle pizzerie a taglio, ottime per un pranzo veloce. In estate l’atmosfera è sempre vivace e caotica, quasi un invito alle vacanze.

Se avete la fortuna di incappare in un giorno molto caldo, è d’obbligo una passeggiata sulla spiaggia, rilassandosi al sole. Tra i turisti della domenica, intenti a godersi il tepore primaverile, danno all’occhio i preparativi frenetici dei proprietari degli stabilimenti, in vista dell’alta stagione.

Cos’altro visitare a Nettuno in un giorno

Come vi anticipavo all’inizio, Nettuno non è solo mare e ci sono diverse attrazioni storiche e culturali da visitare, tutte adatte per trascorrere il tempo in occasione di una gita fuori porta.

Concludo lasciandovi qualche idea.

  • Forte Sangallo: si tratta di una fortezza cinquecentesca a picco sul mare, nata come punto difensivo. Al suo interno c’è il Museo Alleato. La città infatti ha avuto un ruolo molto importante durante la seconda guerra mondiale, in quanto lo sbarco degli americani avvenne proprio ad Anzio, a qualche chilometro da Nettuno.
  • Cimitero Americano: purtroppo è la triste conseguenza dello sbarco di Anzio. Situato alle porte della città, il cimitero americano è una tappa imperdibile per gli tutti gli appassionati di storia moderna. La prima volta che ci sono stata mi è subito venuto in mente il film del soldato Ryan e fa male vedere quanti ragazzi non abbiano più fatto ritorno a casa. Certo, non è un posto che si visita per divertimento, ma io lo consiglio perché è una testimonianza importante di un pezzo di storia che i nostri nonni hanno vissuto sulla loro pelle. Anche con i bambini. Qui trovate il mio personalissimo punto di vista: Il cimitero americano di Nettuno: perché visitarlo con i bambini
  • Santuario di Santa Maria Goretti: è il santuario legato alla Santa bambina, alla quale gli abitanti di Nettuno sono molto devoti. Io che sono religiosa, amo farci una breve sosta ogni volta che mi trovo a Nettuno. Ecco il link del mio approfondimento: Visita al Santuario di Santa Maria Goretti a Nettuno