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Tre città italiane da visitare nel periodo natalizio

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Dicembre si avvicina e, come tutti gli anni, porta con sé la magia del Natale. In questo articolo vi parlo di 3 città italiane da visitare proprio durante il periodo natalizio.

Il fil rouge di tutto sarà il presepe, che ci accompagna durante l’Avvento aiutandoci a rivivere la nascita di Gesù.

Tre città italiane da visitare durante il periodo natalizio

Partiamo alla scoperta delle tradizioni legate al presepe passando per tre città del centro Italia.

Quali?

  • Napoli
  • Assisi
  • Greccio

Iniziamo.

Napoli

Adoro Napoli perché la trovo davvero una magnifica città. Nonostante questo, ho sempre preferito visitarla in estate per via del del mare. Ma il fascino di Napoli non si esaurisce certo nell’azzurro cristallino del suo golfo.

Proprio nella città partenopea, infatti, esiste una tradizione che la rende un luogo perfetto da visitare a Natale.

Napoli, infatti, è legata alla produzione dei presepi artigianali e ogni anno sono tantissimi i visitatori che accorrono per ammirare le statuette e comprare i pezzi fatti a mano dagli artisti locali.

Ma come nasce questa tradizione e dove si possono acquistare le loro creazioni?

San Gregorio Armeno, la via dei presepi

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Foto di Helena Volpi, da Pixabay

Le botteghe degli artisti e le bancarelle si concentrano lungo quella che è conosciuta da tutti come la “via dei presepi”.

In realtà, la strada è dedicata a San Gregorio Armeno, una figura molto importante per tutto il Cristianesimo.

Conosciuto come l’Illuminatore, San Gregorio nacque in Armenia nel 257 D.C. nella famiglia reale degli Arsacidi.

Quando suo padre uccise l’allora sovrano regnante, San Gregorio si rifugiò con tutta la famiglia in Turchia, precisamente a Cesarea di Cappadocia, nell’attuale Anatolia.

Fu qui che Gregorio entrò in contatto con la religione cristiana, culto che, in seguito, cercò di diffondere anche in Armenia, il suo Paese natale.

Questo tentativo gli costò la prigione, perché il sovrano armeno, Triade 3°, non gradiva affatto le sue predicazioni. Inoltre era il figlio dell’ex sovrano assassinato proprio dal padre di San Gregorio, dunque non è difficile capire perché tra i due non potesse affatto correre buon sangue.

Si dice che, a un certo punto, Triade si ammalò di una malattia incurabile, e ottenne la guarigione solo grazie all’intervento di San Gregorio. Da quel momento il sovrano si convertì e il Cristianesimo divenne la religione di stato in tutto il Paese.

Oggi, la Chiesa dedicata a San Gregorio a Napoli ospita diverse reliquie molto importanti del santo.

La strada dei presepi, quindi, è fortemente legata al Cristianesimo, anche se bisognerà aspettare il 700 per vedere la nascita di questa importante tradizione, grazie a una delle più prestigiose scuole artigiane dell’epoca.

L’elemento di spicco dei presepi napoletani è l’ambientazione. Non più la Palestina, ma la città partenopea nella sua quotidianità.

La Sacra Famiglia, dunque, è circondata dal fornaio, dal macellaio e dal pizzaiolo, in un intreccio tra sacro e profano che raggiunge il suo culmine con la rappresentazione di personaggi attuali – calciatori, politici e vallette – come figure del presepe.

Personalmente trovo tutto questo molto discutibile in quanto per me il presepe è e deve restare la rappresentazione della Sacra Famiglia. Però devo ammettere che gli artigiani sono bravissimi perché le statuette riproducono le fattezze umane nei minimi dettagli.

Visitare la strada di San Gregorio Armeno a Natale significa addentrarsi nel cuore della Napoli popolare, dove il sacro viene reinterpretato con una fantasia senza pari. Le decorazioni natalizie illuminano un commercio che rappresenta l’anima di una città, che riesce a reinventarsi ogni anno, coniugando passato e presente, tradizioni e innovazioni, religione e vita quotidiana.

Consiglio: durante il giorno la strada è impraticabile perché viene letteralmente presa d’assalto da una marea di persone. L’orario migliore per visitarla è quello del tardo pomeriggio/ prime ore serali, quando tutti rientrano a casa, in modo da avvicinarvi alle bancarelle in tranquillità.

Assisi

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Assisi è la città in cui nacque San Francesco e una delle mie preferite in Italia.

Ma cosa c’entra con il Natale?

Non tutti sanno che, nell’estate del 1219, durante il periodo delle crociate, San Francesco si recò in Terra Santa.

Raggiungendo Acri, l’antica città di Antiochia, riuscì a incontrare il sultano d’Egitto Al-Malik-Kamil che, inaspettatamente, lo ascoltò senza fargli alcun male, tanto che il poverello d’Assisi riuscì a tornare a casa sano e salvo.

Probabilmente lo scopo di Francesco era di annunciare il Vangelo al sultano, ma non ci sono cronache dell’epoca che raccontano nei dettagli cosa sia accaduto con esattezza.

Fatto sta che la presenza francescana in Terra Santa è sempre stata costante e oggi l’anniversario di quell’incontro è ricordato come la prima occasione di dialogo interreligioso tra cristiani e musulmani. A questo proposito vi invito a leggere il bellissimo approfondimento su meetingrimini.org. Lo trovate a questo link: https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/san-francesco-e-il-sultano-leredita-di-un-incontro-che-dura-da-800-anni/

Comunque, fu proprio al ritorno da questo viaggio che San Francesco, nel 1223, decise di realizzare il primo presepe.

Vi racconto meglio nel prossimo paragrafo, intanto ecco un breve elenco con le attrazioni principali da visitare ad Assisi, città che, come abbiamo visto, si lega al Natale e al presepe proprio grazie a San Francesco:

  • Basilica di San Francesco;
  • Chiesa di Santa Chiara;
  • Convento di Assisi;
  • Mangiatoia di Santa Chiara;
  • Eremo delle carceri;
  • Casa di San Francesco.

Greccio

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Spostandoci nel Lazio arriviamo a Greccio, in provincia di Rieti.

Francesco, infatti, decise di realizzare il primo presepe della storia proprio a Greccio, durante la notte di Natale.

Il suo intento era di ricreare la scena della Natività come nella grotta di Betlemme, per toccare con mano la povertà e l’umiltà della Sacra Famiglia. La scelta del luogo cadde su Greccio perché qui trovò una grotta naturale molto simile a quelle della Terra Santa.

Da quel momento Greccio è diventato il paese dei presepi, quindi è una cittadina molto caratteristica da visitare a Natale.

Cosa vedere a Greccio

Ecco una lista di cosa visitare:

  • Il Museo del Presepe, con una collezione di presepi provenienti da tutto il mondo.
  • Santuario Francescano del presepe. Si tratta della grotta in cui San Francesco ricreò la Natività.
  • Sentiero degli Artisti, un percorso nel pieno centro storico di Greccio in cui è possibile ammirare, sui muri delle case, opere a tema naturale e religioso, tutte realizzate da artisti sia italiani che internazionali.

Oggi la tradizione del presepe rischia di cadere nel dimenticatoio perché spesso diamo più importanza all’albero di Natale. Ma il presepe fa parte della nostra cultura da tanti secoli e secondo me è una delle più belle manifestazioni della cristianità. Napoli, Assisi e Greccio ce lo dimostrano. Un viaggio in queste città, soprattutto durante l’Avvento, può essere il primo passo per riscoprire il presepe e tornare a innamorarsene.

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