Servizi scolastici di mediazione culturale

servizi scolastici di mediazione culturale

Le classi miste rappresentano la realtà multiculturale in cui viviamo.

La scuola assume la funzione di collante sociale, preparando gli adulti di domani a muoversi in un mondo dove non ci sono più confini e favorisce la conoscenza reciproca tra le varie comunità.

Servizi scolastici di mediazione culturale: cosa faccio + target

Come mediatore fornisco mediazioni linguistiche attraverso le lingue ponte inglese e francese.

Il target a cui mi rivolgo sono le comunità provenienti da:

  • Nigeria -comprendo bene la variante del Pidgin inglese nigeriano-;
  • Senegal;
  • Paesi del Nord Africa

Inoltre ho un livello A1 di russo che negli ultimi mesi mi ha permesso di comunicare – seppure in maniera rudimentale- con gli utenti ucraini che non parlano inglese e non conoscono l’alfabeto latino, permettendomi di stabilire un primo contatto con loro.

Ma non è tutto.

Progetti formativi interculturali

Spesso il mediatore culturale viene equiparato a un interprete, ma non è esattamente così.

La profonda conoscenza delle mie culture target -te le ho elencate nel paragrafo precedente- mi permette di lavorare su un doppio binario, volto a un’inclusione più forte, che vede la partecipazione attiva della componente italiana e si traduce in un gruppo classe più coeso.

Per rendere meglio l’idea, ti faccio qualche esempio pratico di come lavoro nelle scuole.

Mediatore culturale: come lavoro a scuola

  • Su richiesta del corpo docente, partecipo ai colloqui con le famiglie degli alunni stranieri, non solo quando si presentano difficoltà linguistiche, ma anche per spiegare i nostri codici culturali -abbigliamento, compiti a casa, vaccinazioni obbligatorie- aumentando la loro conoscenza del sistema Paese.
  • In accordo con i docenti, creo e gestisco progetti interculturali. Possono essere laboratori di lettura o progetti più strutturati, declinati sulla base degli obiettivi da raggiungere e dell’età degli studenti. Il fine ultimo è sempre quello di migliorare l’inclusione degli alunni stranieri, favorendo la reciproca conoscenza nel contesto scolastico.

Come trovo i fondi per un mediatore culturale nella mia scuola?

Se il tuo istituto rientra nel settore pubblico, so cosa stai pensando. Tutto bello Michela, ma dove trovo i soldi per lavorare insieme?

In realtà non è difficile come sembra, ci sono almeno 3 strade da seguire.

Come si paga il mediatore culturale nelle scuole

  • Se sei un istituto pubblico, informati nel tuo Comune se esiste una cooperativa che gestisce questi servizi in appalto. In tal caso, dopo esserci accordati sul tipo di progetto e il numero di ore, potrebbe essere la cooperativa stessa a reclutarmi per lavorare con te.
  • Parliamo di fondi? In Italia non siamo abituati a usarli, ma ce ne sono tantissimi e molti sono destinati proprio ai progetti di integrazione sociale. Basta solo presentare la richiesta nei tempi giusti, ecco perché l’ideale sarebbe stilare un progetto adesso, da realizzare con calma l’anno successivo.
  • In alternativa, hai diritto di usare i soldi pubblici per la gestione del tuo istituto, purché le uscite siano regolarmente documentate. In altre parole, è sempre possibile destinare una parte delle risorse alle ore di mediazione da svolgere durante l’anno in base alle necessità dei tuoi alunni.

Ti regalo un servizio di mediazione culturale

Solo fino al prossimo anno scolastico, un servizio te lo regalo io!

  • Ti serve una mediazione linguistica?
  • Vorresti svolgere un pomeriggio di letture tematiche?
  • Hai un progetto da propormi?

Non esitare a scrivermi e raccontami quello che hai in mente, così intanto puoi testare con mano la mia professionalità e nel frattempo cercherai con calma i fondi disponibili.

Per saperne di più, scrivi all’indirizzo: michela_milani@hotmail.it oppure compila il form sottostante.