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Mediazione culturale

Il Ramadan nelle scuole italiane come opportunità di incontro

ramadan scuole italiane
Immagine di Gordon Johnson, Pixabay

Il titolo è eloquente. A dispetto delle polemiche, il Ramadan coinvolge più che mai le scuole italiane, vista l’alta percentuale di bambini e ragazzi appartenenti alla fede musulmana.

Io oggi vorrei lasciare da parte quelle polemiche, provando a rendere questa festività che non ci appartiene un’occasione di incontro per tutti gli studenti.

Il Ramadan nelle scuole italiane: la conoscenza è la chiave

Lo facciamo con un’attività interculturale, una sorta di laboratorio che ha lo scopo di favorire la conoscenza tra la comunità islamica e quella non islamica.

Alla fine dell’articolo troverai le slide illustrate che ti serviranno come base per realizzare l’attività nella tua classe.

Attività scolastica multidisciplinare: impariamo a conoscere il Ramadan

Qualche precisazione prima di continuare.

Spesso si pensa che inserire attività di questo tipo nel programma scolastico sia complesso. Può essere vero nel caso di attività strutturate che richiedono ore di preparazione e fondi importanti, ma nessuno vieta di iniziare con poco, a piccoli passi.

Per questa attività, ad esempio, non serve una grande programmazione e nemmeno grandi risorse.

Se non ci credi continua a leggere.

Obiettivi dell’attività

Favorire il dialogo interreligioso e l’incontro fra culture. La cronaca di queste ultime settimane ci mostra come il dibattito e le polemiche siano più accesi che mai quando si parla di Islam.

Con questo laboratorio proviamo ad andare oltre, cercando di capire un pezzettino della tradizione musulmana che è sempre più presente nel tessuto scolastico e sociale italiano.

Lo faremo facendo incontrare i ragazzi a metà strada fra le due culture, perché solo con la conoscenza possiamo decostruire gli stereotipi.

Destinatari

Ragazzi delle scuole secondarie di primo grado. Sconsiglio di proporla a studenti delle classi inferiori perché lo svolgimento del laboratorio presuppone alcune conoscenze fondamentali della tradizione cristiana, nozioni che si apprendono prevalentemente al Catechismo in preparazione della Cresima, che in Italia si fa più o meno durante le scuole medie.

Metodologia

Nel laboratorio sono previsti la narrazione, l’ascolto attivo e l’uso di alcuni supporti digitali -ti spiego meglio nei paragrafi successivi-

Compresenza

Per uno svolgimento ottimale di questa attività si richiede la presenza del docente di lingua italiana e di religione cattolica. Inoltre, per rendere più stimolante il laboratorio, spingendo i ragazzi a porsi delle domande, è previsto l’intervento di due mediatori interculturali che lavorano sui codici linguistici e culturali degli studenti.

Per questo, sarebbe ottimale la compresenza di un mediatore culturale musulmano di madre lingua araba e uno italiano, che conosca in profondità la cultura italiana e le pratiche religiose cristiane, supportando così il lavoro dell’insegnante di religione e di lingua italiana.

Durata

Una mattina -è possibile svolgere l’attività in circa 4 ore-

Svolgimento

Il laboratorio sul digiuno islamico del Ramadan si articola in tre fasi:

  • Si parte facendo disporre la classe a cerchio. Va benissimo sistemare i banchi in modo che i ragazzi possano guardarsi negli occhi, tuttavia sarebbe meglio sedersi tutti per terra disponendosi a cerchio. Il cerchio infatti, oltre a favorire il confronto a aumentare l’attenzione, rafforza il senso di appartenenza al gruppo, punto fondamentale perché si lavora sulla coesione della classe ed elimina gli schieramenti “noi” vs “voi”. A questo punto si inizia con la definizione di Ramadan, facendo luce sull’origine della pratica, il significato e le regole da rispettare durante il digiuno. Qui gioca un ruolo cruciale il mediatore arabo perché si fa carico di spiegare i punti che agli occhi di uno studente non musulmano possono essere oscuri o percepiti come lontani e difficili da comprendere.
  • Poi si passa al punto successivo, dove l’insegnante di religione e il mediatore italiano collaborano cercando le differenze e le analogie con la Quaresima cristiana -periodo, significato, concetto di “fioretto” inteso come rinuncia a qualcosa. L’insegnante di italiano rielabora i concetti su una lavagna e, aiutato dal mediatore arabo, spiega i punti di contatto tra Quaresima e Ramadan.
  • A turno, parlano poi i ragazzi ognuno in base all’appartenenza religiosa, declinando il Ramadan e la Quaresima in base al Paese di origine e alle proprie tradizioni familiari.

Per tenere traccia del lavoro svolto, si possono registrare i racconti creando dei video da mostrare a casa e aggiungendoli all’elenco delle attività extra curricolari previste dalla scuola nel piano dell’offerta formativa.

Nel paragrafo successivo trovi le slide che riassumono quanto detto fin ora.

Il Ramadan nelle scuole italiane: progetto scolastico interdisciplinare

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Adesso non ti resta che metterti all’opera. Scrivimi e fammi sapere come va.

Se invece non sai da dove partire, o hai bisogno di idee e consigli specifici, dai un’occhiata alla pagina Servizi scolastici di mediazione culturale, dove troverai tanti modi per collaborare con me.

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