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Diventare receptionist d’albergo: cosa studiare?

Articolo aggiornato il 29 Giugno 2022

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Il percorso per diventare receptionist d’albergo qualificato include un’ottima formazione, spiccate capacità comunicative e tanta intraprendenza nella ricerca del lavoro.

In questo articolo andiamo ad analizzare singolarmente le materie da studiare per lavorare in albergo e diventare receptionist d’hotel professionista.

Le caratteristiche del receptionist d’hotel

Come altri impieghi a contatto con il pubblico, anche quello del receptionist d’hotel è un lavoro poliedrico.

Tra prenotazioni di musei on-line, consigli sulle escursioni nei dintorni e la scelta del vino migliore, per essere davvero professionali servono competenze molto diverse tra loro.

Competenze interpersonali

Di solito tutti si concentrano sull’esperienza, io, però, non sono d’accordo. Tutta la preparazione del mondo, infatti, diventa inutile se non è supportata da un insieme di capacità comunicative e comportamentali. Quali? Ecco, secondo me, le più importanti:

  • predisposizione al contatto con le persone;
  • capacità di ascolto;
  • buona gestione dello stress – ovvero, saper mantenere calma e compostezza anche davanti agli imprevisti-.

Certo si tratta di caratteristiche intrinseche al carattere, però, con il tempo, possono essere sviluppate e migliorate. A questo proposito, vi consiglio di leggere il mio articolo sugli skills fondamentali per un receptionist d’hotel: Essere un buon receptionist d’hotel: le capacità da coltivare

Capacità tecniche

Le capacità tecniche includono tutte le mansioni tipiche di un receptionist d’albergo: non solo -dunque- l’accoglienza degli ospiti, ma anche la gestione delle prenotazioni. Detto questo si apre un mondo, nel senso che molto dipende dal tipo di struttura in cui lavorate. Potreste dover inserire le prenotazioni nel programma di gestione aziendale, occuparvi dell’overbooking, della gestione reclami, della fatturazione eccetera. Tutto quello che, in gergo tecnico, si chiama back-office e andremo ad approfondire in seguito.

Chiaramente, non ci si può improvvisare e una buona preparazione di base è indispensabile.

Tutte le materie fondamentali per diventare receptionist d’albergo si studiano nei percorsi scolastici e universitari di settore. Tuttavia, se provenite da un percorso formativo diverso, si possono anche studiare singolarmente.

Diventare receptionist d’albergo: le materie base da studiare

Lingue

Iniziamo proprio dalla materia fondamentale, ovvero, le lingue. Chiaramente, occorre saperle parlare bene per potersela cavare in ogni situazione. In genere, per diventare receptionist d’hotel, si richiede la conoscenza di due lingue straniere.

Se vi state chiedendo quali lingue studiare, partite sempre dall’inglese, che non può mancare per chi vuole lavorare nel mondo del turismo. Le altre lingue maggiormente utilizzate-almeno in Italia- sono il francese, il tedesco e lo spagnolo. Tuttavia, l’arabo e le lingue orientali come il cinese e il giapponese, diventano sempre più apprezzate, per non parlare del russo.

Consiglio: se non avete la possibilità immediata di imparare queste lingue emergenti, partite da quelle europee, per poi scegliere una lingua extra come specializzazione -magari studiandola privatamente-. Non è mai tardi, è qualcosa che potrete fare negli anni e un ottimo modo per dare visibilità al vostro curriculum.

Tecnica turistica

Lo so, il nome è molto generico e, detto così, non dice molto. In sostanza, si tratta di una materia vastissima che studia e analizza il fenomeno turistico da ogni angolazione.

Riassumendo, la tecnica turistica può essere suddivisa in diverse macro aree, ognuna delle quali contiene tanti sotto argomenti.

A livello macro, volendo semplificare parecchio, troveremo:

  • l’economia, con la gestione finanziaria delle aziende turistiche;
  • la parte legislativa, con le varie definizioni e tipologie delle aziende;
  • il marketing, con le strategie comunicative e promozionali a breve, medio e lungo periodo.

Con il termine aziende turistiche, si intendono tutte le imprese che, pur nella loro diversità, si relazionano al fenomeno turistico. Quindi, ad esempio, rientrano nella categoria tour operator, agenzie di viaggio ed enti del turismo.

Anche se a prima vista tutto questo potrebbe allontanarsi dall’ottica alberghiera, studiare bene la tecnica turistica è fondamentale per una conoscenza del turismo a 360°.

Informatica

Oggi, gran parte del lavoro organizzativo del receptionist d’hotel si svolge tramite computer. Anche se non bisogna certo essere dei geni informatici, una buona preparazione può essere utile.

Da dove partire? Secondo me, le basi sono:

  • i vari programmi di posta elettronica;
  • il pacchetto Office – Word, Excel, Power Point-.

Dopodiché, si deve imparare ad utilizzare il software di gestione alberghiera -diverso in ogni struttura- e le varie interfacce dei colossi come Booking ed Expedia.

Consiglio: dato che le conoscenze digitali sono sempre più richieste, se questo mondo vi appassiona, potreste orientarvi su qualche competenza specifica. Per esempio in linguaggi di programmazione, oppure in gestione dei programmi grafici, non si sa mai cosa potrebbe venirne fuori.

Diventare receptionist d’albergo: quel quid in più

Come abbiamo visto fin ora, lingue, tecnica turistica e informatica sono le materie base da studiare per diventare receptionist d’albergo. Tuttavia, per distinguersi realmente, dovete puntare su qualcosa di diverso che possa attirare l’attenzione su di voi.

Cosa studiare per differenziarsi: le materie extra

Secondo me, ci sono almeno tre materie fondamentali per diventare un receptionist d’albergo esperto, capace di lavorare nelle strutture di lusso di qualsivoglia Paese.

Geografia turistica

Ovvero, la conoscenza delle attrazioni turistiche e delle peculiarità storiche e artistiche dei luoghi. Questo, è essenziale per due motivi:

  • vi permetterà di essere ben preparati sul vostro territorio di riferimento;
  • potrete conversare con gli ospiti sulle bellezze di casa loro.

Vi consiglio assolutamente di non sottovalutare il secondo punto. I vostri ospiti, infatti, saranno felici se dimostrerete una conoscenza di questo tipo e vi renderà molto competenti agli occhi del vostro capo. Soprattutto quando sarete in grado di argomentare su una destinazione fuori dalle grandi rotte turistiche.

Geografia culturale

Per definizione si tratta della disciplina che studia la simbologia attribuita ai luoghi. In sostanza, studiare questa materia significa conoscere bene la storia, la religione e le pratiche socio-culturali di un popolo, da un punto di vista anche antropologico.

Qual è la sua utilità nel campo del mondo alberghiero? Vi faccio un esempio in base alla mia esperienza. Avendo studiato geografia culturale del Medio-Oriente, ho saputo cavarmela in situazioni potenzialmente spinose con diversi ospiti di cittadinanza israeliana di religione sia ebraica che musulmana. Nell’hotel in cui ho lavorato si trattava di una situazione frequente, e credetemi se vi dico che i dirigenti della struttura apprezzavano tantissimo. Se non avessi studiato la geografia culturale di questi luoghi, probabilmente non avrei saputo rispondere con il giusto tatto alle considerazioni di questi ospiti.

Tecniche di ospitalità alberghiera

Questa materia è legata alla geografia culturale, ma è più pratica.

Le tecniche di ospitalità alberghiera sono tante e dipendono dal tipo di struttura in cui si lavora -che può essere più o meno di lusso, quindi, anche l’accoglienza può essere più o meno formale-.

Il fil rouge, però, è sempre l’attenzione al bagaglio socio-culturale degli ospiti. Chiaramente, è molto diverso avere a che fare con persone di provenienza occidentale oppure orientale, perché il loro back-ground è differente. Parlo del modo di approcciarsi al personale dell’hotel, alle aspettative verso il soggiorno e alle eventuali richieste extra.

Avere un occhio di riguardo in questo senso significa, di fatto, due cose:

  • mostrare considerazione per gli ospiti che si sentono apprezzati e non trattati come un numero;
  • dimostrare una profonda conoscenza nel campo dell’ospitalità alberghiera.

Siete d’accordo con quanto ho scritto? Avete altre materie da suggerire?

Ora, non vi resta che cominciare a studiare per diventare degli ottimi receptionist d’albergo.

Buon percorso di studi,

Michela

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