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Cosa vedere a Chalons-en-Champagne: storia, cultura e folclore

cosa vedere a Chalons-en-Champagne

Nell’articolo precedente in cui vi parlavo un po’ del territorio, avevo elencato i motivi per visitare questa città nel cuore della Francia. Oggi entriamo più nel dettaglio e vi racconto cosa visitare a Chalons-en-Champagne.

Visitare la città

Come avevo già detto, Chalons-en-Champagne è una città ricca di storia. Per molto tempo, tuttavia, è rimasta all’ombra di Parigi, come spesso accade alle località vicine alle grandi capitali europee.

Negli ultimi anni, però, l’amministrazione locale ha lavorato sodo per promuovere una realtà fatta di eccellenze, che vedono l’architettura gotica, i giardini e lo Champagne come i protagonisti assoluti.

Oggi la città è una destinazione per tutta la famiglia, ideale per chi ama un turismo tranquillo e di un certo spessore non solo culturale, ma anche enogastronomico.

Cosa vedere a Chalons-en-Champagne

In questo articolo vi parlo di cosa vedere e cosa fare in città. Nell’elenco ho inserito tutto ciò che mi ha maggiormente colpita, quindi iniziamo dalla parte storica, che qui va a braccetto con l’architettura.

Gli edifici religiosi

cosa vedere a Chalons-en-Champagne

Chalons-en-Champagne è un luogo ricco di edifici religiosi e le Chiese rappresentano un tesoro inestimabile, dove il gotico europeo riesce a esprimere il meglio di se, tanto da lasciare a bocca aperta i turisti che ammirano le guglie con il naso all’insù.

La Cattedrale di Saint Etienne

La Cattedrale di Saint Etienne è la costruzione più importante del capoluogo e gli abitanti locali la indicano con orgoglio come il luogo in cui si sposò, nel 1671, Filippo d’Orleans, il fratello del Re Sole.

Come molti edifici storici in Europa, la cattedrale ha una lunga storia alle spalle, tanto che è possibile rintracciare un duplice sviluppo in base ai periodi di costruzione e restauro.

La prima parte, realizzata in stile romanico, fu consacrata nell’Ottobre del 1147. Risalgono a questo periodo una torre che, visibile esternamente, resiste impassibile alle intemperie del tempo, e il fonte battesimale.

La seconda parte, di ispirazione gotica, fu iniziata verso la metà del 1200 e, tra alte colonne e guglie appuntite, la Cattedrale continua a incantare chi la osserva grazie al suo fascino austero, a dispetto della vivace facciata in stile barocco.

Da vedere: le vetrate interne. Come il resto della struttura, anche queste si suddividono in due periodi. Quelle a tema Antico Testamento risalgono al Romanico, mentre le altre, realizzate qualche secolo dopo, si concentrano sul peccato originale, il battesimo di Gesù e la vita della Vergine Maria.

Notre-Dame de l’Epine

Questa Chiesa, molto più piccola rispetto alla Cattedrale di Saint Etienne, merita davvero una visita e credo sia la mia preferita a Chalons-en-Champagne. Infatti, pur essendo conosciuta, è molto meno frequentata, quindi si può visitare senza avere troppa gente attorno.

Secondo una leggenda locale, la statua della Vergine Maria con Gesù Bambino in braccio, sarebbe stata trovata da un gruppo di contadini nel bel mezzo di un roveto ardente, senza però bruciare.

Qui è chiaro il riferimento all’Antico Testamento, perché anche Mosè fu chiamato dal Signore sul Sinai, davanti a un roveto che non si consumava pur essendo avvolto dalle fiamme.

Tutto questo testimonia la potenza con cui il messaggio cristiano fu accolto in Europa, soprattutto in Francia, Paese che oggi inneggia al laicismo, rinnegando, o prendendo le distanze, dalle radici giudaico-cristiane.

La Chiesa di Notre Dame de l’Epine è realizzata interamente in stile gotico, con importanti influenze fiamminghe, che si rintracciano soprattutto nelle guglie, appuntite quasi all’inverosimile.

Chiesa di Saint Alpine

Questa Chiesa, anch’essa totalmente in stile gotico, è simile per forma e dimensioni alla precedente e sorge su un’antica cappella, dedicata al culto di Sant’Andrea.

Gli elementi più preziosi sono le decorazioni interne, molto rilevanti sia dal punto di vista storico che religioso.

Tra queste vi segnalo:

  • le sculture;
  • le vetrate – bellissime soprattutto quelle sulla vita della Vergine Maria e San Giovanni Battista- ;
  • i quadri, che, messi insieme, formano una sorta di Via Crucis.

Notre Dame en Vaux

Nonostante le dimensioni più piccole rispetto alla famosa Cattedrale di Saint Etienne, questa Chiesa, anch’essa in stile gotico, ha fatto la fortuna di Chalons-en-Champagne, rendendo la città una meta molto importante in fatto di pellegrinaggi religiosi.

Per secoli, infatti, è stata un luogo di culto mariano, attraendo pellegrini da tutta Europa, grazie a una reliquia che per molto tempo è stata conservata al suo interno.

Sto parlando del cordone ombelicale di Gesù Cristo, una reliquia dalla storia controversa e anche molto sfortunata, sulla quale ha sempre aleggiato un alone di mistero.

Le prime testimonianze di questa reliquia apparvero a partire dal 15° secolo. Secondo una leggenda, Carlo Magno la ricevette in dono dall’imperatore bizantino, consegnandola poi a Roma.

Non si sa bene come, fatto sta che la reliquia sarebbe poi stata riportata in Francia proprio durante il periodo illuminista. Il vescovo della città, infiammato dalla fede della ragione, decise quindi di bruciarla.

Oggi la Chiesa di Notre Dame en Vaux è un luogo da visitare soprattutto per la sua bella architettura gotica.

Gli spazi verdi

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“Ville du Jard” è uno dei soprannomi della città, cosa che lascia subito intuire la quantità di parchi che abbracciano Chalons-en-Champagne.

Les Jardins

Con il termine Jardins, gli abitanti indicano 3 parchi differenti, ognuno dotato di caratteristiche diverse.

  • Le Petit Jard, di origine medioevale, oggi è un vero e proprio tesoro, grazie al restauro avvenuto nel 19° secolo, occasione in cui il parco fu totalmente ridisegnato. Da vedere, all’interno del giardino, le Chateau du Marche.
  • Le Grand Jard è famoso grazie alla numerosa presenza di uccelli e i lunghi viali disseminati di Castagni.
  • Le Jardin des Anglais affaccia sulla Cattedrale di Saint Etienne e si caratterizza per i bellissimi sentieri dove si ha l’impressione di essere una cosa sola con la natura.

Tutti i giardini sono curati meticolosamente e sono ideali per rilassarsi, fare un pic-nic all’aperto o semplicemente camminare nel verde.

Il folclore

Un elemento che caratterizza tantissimo Chalons-en-Champagne è la grande vivacità artistica, grazie ai festival e alle iniziative culturali, che rendono la città una destinazione dinamica e stimolante.

Io vi segnalo due eventi a cui ho partecipato diverse volte e quindi conosco bene.

Il Festival delle Arti di Strada

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Si svolge nel mese di Giugno ed è una festa per gli occhi di grandi e piccini.

Trapezisti, giocolieri e cantastorie riempiono la città di arte e allegria, ed è come fare un salto indietro nel tempo, quando i saltimbanchi allietavano le città nel Medioevo.

Proprio a Chalons-en-Champagne, infatti, sorge il più importante centro nazionale per la formazione dei giovani circensi, perché, ormai, il circo sta cambiando. Non è più, o almeno non solo, una tradizione di famiglia, ma un lavoro a cui ambiscono sempre più persone che amano l’arte in tutte le sue forme.

Metamorph’eau’ses

Se conoscete il francese, avrete intuito il gioco linguistico creato con le parole acqua -eau- e metamorfosi, che non è affatto casuale. Proprio l’acqua, infatti, è la protagonista di questo evento a metà fra cultura e folclore locale.

In pratica, tutti i monumenti che sorgono nei pressi dell’acqua – considerate che la città è piena di canali, tanto che viene chiamata anche “Petite Venice”– vengono illuminati da sapienti giochi di luce e animazioni che ne raccontano la storia.

Metamorph’eau’ses nasce nel 2015 e rientra nel progetto di promozione turistica messo a punto dalle autorità locali. Ogni anno viene scelto un monumento protagonista dell’evento, attorno al quale si sviluppa un percorso che può essere visitato a piedi o in barca.

Questa manifestazione, che si svolge dalla Primavera all’Autunno, secondo me è tra le più suggestive in Europa.

Ora che vi ho parlato di cosa vedere a Chalons-en-Champagne, aggiungo che non è affatto finita qui.

Nel prossimo articolo vi racconterò di alcune escursioni per conoscere il territorio da un punto di vista alternativo.

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