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La Chiesa Nera di Brasov, l’anima e il simbolo della città

Articolo aggiornato il 16 Febbraio 2021

chiesa nera Brasov

Se vi state chiedendo da che parte cominciare per “fare conoscenza” con Brasov, il mio suggerimento è di partire dalla Chiesa Nera, l’anima e il simbolo della città.

La Chiesa Nera (Biserica Neagra in lingua romena) è uno dei simboli di Brasov e di tutta la Transilvania. Famosa in tutto il Paese, ogni anno accoglie moltissimi visitatori. Secondo il parere del bigliettaio, sarebbe l’edificio più fotografato di tutta la Romania. Con queste premesse, dunque, si tratta di un’attrazione davvero imperdibile!

Alla fine dell’articolo, troverete le informazioni pratiche per organizzare la visita alla chiesa, con gli orari di apertura, il prezzo del biglietto e i tempi di visita.

La Chiesa Nera di Brasov: un po’ di storia

La costruzione della Chiesa Nera di Brasov cominciò verso gli anni ottanta del 1300. Inizialmente si trattava di una basilica dedicata al culto cattolico. Questo spiega il perché, negli anni successivi, i fondi per il completamento dei lavori arrivassero direttamente da Roma. La discussa pratica della vendita delle indulgenze, insomma, doveva fruttare parecchio.

I lavori vennero completati soltanto verso la metà del 1400. Immagino che in seguito, a fronte di tutti i soldi inviati, i papi successivi debbano essersi sentiti beffati. Circa un secolo più tardi, infatti, la chiesa divenne la casa del culto evangelico.

Il 21 Aprile del 1689 fu una data che avrebbe segnato per sempre la storia di questa chiesa. In questo giorno, nel mezzo dell’invasione asburgica, si sviluppò -o, forse, fu appiccato- un incendio di proporzioni enormi. In seguito la parte interna fu restaurata, tuttavia la facciata e tutta la struttura esterna, vennero segnate indelebilmente. Il fuoco marchiò le mura, lasciandole annerite e bruciate dal calore delle fiamme. Da questo momento, la chiesa assunse il nome di Chiesa Nera.

chiesa nera Brasov

Gli interni: in bilico tra oriente e occidente

Ora comincia la parte difficile da raccontare. Già, perché, una volta entrati, è vietato girare video e scattare fotografie, ecco perché non posso mostrarvi nessuna foto degli interni. Una donna non lontana da me ha provato a fare qualche scatto ed è stata sgridata severamente. Proverò allora a descrivere come è la chiesa all’interno e cosa si può ammirare. Pronti? Datemi la mano e chiudete gli occhi.

Dimenticate tutto ciò che di gotico avete potuto osservare nella foto copertina di questo post. Preparatevi ad immergervi nel barocco più puro. Un barocco fatto di sinuosità, morbidezza delle forme, opulenza e colori.

Le immense navate cancellano il senso degli spazi e delle proporzioni. L’occhio è immediatamente catturato dal pulpito, il luogo forse più importante durante la celebrazione della messa. Il pulpito della Chiesa Nera di Brasov è un dono risalente al 1695. Si tratta di un piccolo capolavoro realizzato con i materiali più naturali per eccellenza, il legno e la pietra, abbelliti da colori vivaci. Una figura misteriosa, al centro del dipinto, viene identificata come Mosè. Su di lui ci sono, in pietra, i simboli dei quattro evangelisti: il leone, l’aquila, l’angelo e il toro.

Il fonte battesimale

Il fonte battesimale è realizzato in bronzo, risale alla tarda metà del 1400 ed è, probabilmente, l’elemento più semplice di tutta la Chiesa Nera, nonostante la posizione di primaria importanza. E’ custodito gelosamente, come il più importante dei segreti, da una grata in ferro, decorata con motivi floreali. Non so perché ma, osservandolo, torna alla mente il Liberty italiano. Quante testoline di bimbi battezzati avrà visto passare, nel corso della storia, questo oggetto, solo in apparenza così semplice?

La pittura muraria della Vergine Maria

All’interno della Chiesa Nera ci sono molti tesori, nascosti negli angoli più remoti della struttura. Questa pittura muraria si trova in posizione secondaria, nella parte più alta di una piccola cappelletta laterale, non lontana dall’altare maggiore. Rappresenta la Vergine Maria seduta su un trono. Due angioletti circondano la Vergine per onorarla e, forse, confortarla. A lato della Vergine infatti compare Santa Caterina d’Alessandria da una parte e, dall’altra, Santa Barbara. Proprio lei porge alla Vergine un ramo di rosa, il simbolo delle future sofferenze di Gesù. Probabilmente, prima dell’incendio, la Chiesa Nera era caratterizzata da molte pitture murarie simili a questa.

L’organo

Per ammirare l’organo si deve girare la testa verso la parte più alta dell’entrata. Difficile descriverlo senza essere riduttiva. Pensate alla forma di un grande tempio greco, poi, aggiungete torri dalle forme alte e spigolose. Infine mescolate il bianco a un capolavoro di dettagli decorativi oro e blu cobalto. Riuscite a immaginare il risultato?

I tappeti orientali, il tesoro più prezioso della Chiesa Nera di Brasov

chiesa nera Brasov

Come dicevo prima, all’interno della chiesa non si possono scattare fotografie. Tuttavia, non potevo non aggiungere un’immagine simile all’incredibile collezione di tappeti orientali che si possono ammirare all’interno della chiesa.

Grazie all’ampia rete commerciale dell’epoca, i tappeti arrivavano a Brasov direttamente dal cuore dell’Impero Ottomano. La collezione presente nella chiesa proviene tutta dall’Anatolia e comprende una produzione che parte dalla metà del quindicesimo secolo. I tappeti oggi sono esposti senza nessuna barriera, protetti dalla penombra e dall’umidità della chiesa. Nonostante il tempo, hanno conservato i loro colori straordinari ed è ancora possibile osservare la raffinatezza degli intrecci e l’alta qualità dei tessuti. Le decorazioni più ricorrenti sono gli uccelli e gli scorpioni. In passato questi tappeti venivano utilizzati nella Chiesa Nera durante le cerimonie importanti.

Aldilà e arte funeraria: le tombe

Il plus decorativo della Chiesa Nera di Brasov sono sicuramente le tombe. Anticamente, i sacerdoti venivano sepolti nei pressi della Chiesa Nera. Quelli più amati e meritevoli, trovavano posto all’interno delle mura. A un certo punto, tuttavia, le cose cambiarono. Nel diciannovesimo secolo, si decise di interrompere le cerimonie funebri all’interno della chiesa. Quasi tutte le tombe furono rimosse e vennero lasciate soltanto le più belle, o quelle più importanti. Alcune tombe sono decorate con semplici iscrizioni, mentre quelle più ricche sono dei veri capolavori. I ritratti a rilievo dei defunti sono talmente particolareggiati da risultare persino inquietanti.

La Chiesa Nera di Brasov: orari di apertura,prezzo del biglietto, tempi di visita

Per concludere questo “tour virtuale”, se così vogliamo chiamarlo, ecco tutte le informazioni utili per visitare la Chiesa Nera di Brasov.

  • Orari di apertura. In estate la Chiesa è aperta dal martedì al sabato dalle 10,00 alle 19,00. La domenica e il lunedì apre alle 12,00. In inverno invece ci sono i seguenti orari: dal martedì al sabato apertura dalle 10,00 alle 16,00, la domenica dalle 12,00 alle 16,00. Attenzione, in inverno, il lunedì la Chiesa Nera è chiusa.
  • In alcuni periodi dell’anno è anche possibile acquistare i biglietti per assistere ai concerti e ascoltare l’organo. Potete chiedere informazioni dettagliate alla biglietteria prima di accedere in Chiesa.
  • Il prezzo dei biglietto per la visita della Basilica Nera è di 10 lei a persona, circa 2,00 euro.
  • Il mio consiglio è di prendervi almeno un’ora e mezza -anche due- per scoprire tutti i dettagli racchiusi all’interno. Entrare per un’occhiata veloce sarebbe riduttivo, la Chiesa Nera merita di essere visitata con calma per scoprire tutta la sua bellezza.

Spero davvero di avervi incuriosito a visitare la Basilica Nera di Brasov durante un viaggio in Transilvania. Se è così, significa che sono riuscita nel mio intento. Non solo informare chi legge, ma anche, e soprattutto, ispirarvi, emozionarvi, utilizzando la forza delle parole senza fotografie.

Intanto vi lascio questo link. Cliccandoci sopra, troverete tante informazioni pratiche su Brasov: Organizzare un viaggio a Brasov: consigli utili per visitare la città

Michela

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